Statuto

Titolo I
Disposizioni generali

Art. 1. – E’ costituita una associazione denominata “MY FEEL”.
L’associazione ha sede a Salerno in via Tanagro n 16.
Art. 2. – L’associazione è apolitica e non ha finalità di lucro. Essa si propone di promuovere e favorire la divulgazione artistico-culturale in Campania ed in particolar modo nella Provincia di Salerno.
A tal fine l’associazione potrà svolgere qualsiasi iniziativa che in modo diretto o indiretto possa ricondursi allo scopo di cui innanzi.
Art. 3. – L’associazione potrà dare la sua collaborazione ad altri enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini. Essa dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle aziende pubbliche e private, delle organizzazioni sindacali.
Art. 4. – Gli organi dell’associazione sono:

a) Il consiglio dei soci fondatori    b) l’assembla dei soci    c) la giunta esecutiva

Titolo II
I soci

Art. 5. – Possono far parte dell’associazione le persone fisiche e le persone giuridiche che per la loro attività di lavoro o di studio sono interessate all’attività dell’associazione.
I soci sono tenuti al pagamento di una quota annua il cui importo è fissato annualmente dal consiglio direttivo dell’associazione, inizialmente tale importo è determinato in venti euro.
Art. 6. – L’acquisizione dello status di socio, si intende subordinata al pagamento della quota d’iscrizione.

Titolo III
L’assemblea dei soci

Art. 7. – L’assemblea ordinaria dei soci, convocata su delibera del consiglio direttivo non meno di 20 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, si riunisce presso la sede o in altro luogo da indicarsi nell’avviso di convocazione, nel primo semestre di ogni anno, per provvedere e per deliberare sul rendiconto finanziario, sullo stato patrimoniale e su tutti gli altri argomenti di carattere generale iscritti all’ordine del giorno per iniziativa del consiglio direttivo. La data e l’ordine del giorno dell’assemblea sono comunicati ai soci mediante e-mail inviata agli indirizzi indicati al momento dell’iscrizione o, in mancanza di esso, con altri mezzi che il consiglio direttivo riterrà opportuni.
Art. 8. – Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci che si trovino in regola col pagamento della quota di associazione. Ciascun socio potrà rappresentare uno o più altri soci purché munito di regolare delega scritta, presentata almeno 5 giorni prima dell’assemblea al segretario.
Per  la costituzione legale dell’assemblea e per la validità delle sue deliberazioni è necessario l’intervento di tanti soci che rappresentino almeno il 50 per cento degli iscritti. Non raggiungendo questo numero di voti, la sessione è rimandata a non più di trenta giorni dalla prima convocazione; nella seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentanti. La data di questa sessione può essere fissata nello stesso avviso di convocazione della prima.
Art. 9. – L’assemblea delibera a maggioranza di voti dei soci presenti o rappresentanti mediante regolare delega scritta rilasciata ad altro socio.
Art. 10. – Il segretario provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’assemblea. I verbali devono essere sottoscritti dal presidente, dal segretario e dagli scrutatori qualora vi siano votazioni.
Art. 11. – Assemblee straordinarie possono essere convocate per deliberazione del consiglio direttivo, oppure per domanda di tanti soci che rappresentano non meno della decima parte degli iscritti.
Art. 12. – I soci riuniti in Assemblea possono proporre modifiche al presente statuto ma non possono modificare gli scopi dell’associazione stabiliti dai precedenti articoli 2 e 3. In questo caso il Consiglio dei Soci Fondatori valuterà le proposte apportando le modifiche che ritiene necessarie, le quali verranno riproposte all’Assemblea.
Per la validità delle deliberazioni di cui al precedente comma, è necessaria la presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno la metà dei soci ed il consenso di tre quinti dei voti presenti o rappresentanti.

Titolo IV
Il consiglio direttivo

Art. 13. – Il consiglio direttivo è nominato dall’assemblea ed è composto da non meno di 5 cariche, (anche accorpabili in numero massimo di due), come verrà determinato dall’assemblea stessa.
Per la prima volta la determinazione del numero dei membri e la loro nomina viene effettuata nell’atto costitutivo. Il consiglio direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri possono essere rieletti.
In caso di morte o di dimissioni di consiglieri prima della scadenza del mandato, il consiglio direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione.
Il consiglio direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. I membri del Consiglio Direttivo restano in carica per tre anni. Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a meno di due terzi, l’intero consiglio direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato. L’attività svolta dai membri del Consiglio Direttivo, s’intende prestata a titolo gratuito, salvo eventuali rimborsi.
Art. 14. – Il consiglio direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione, per la sua direzione e per l’ amministrazione ordinaria e straordinaria.

In particolare il consiglio direttivo:
a) fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statuari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;
b) decide sugli investimenti patrimoniali;
c) stabilisce l’importo delle quote annue di associazione;
d) delibera sull’ammissione dei soci;
e) decide sull’attività e le iniziative dell’associazione e sulla sua collaborazione con i terzi a norma dell’art. 3;
f) approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e statuto patrimoniale, da presentare all’assemblea dei soci;
g) stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità;
h) conferisce e revoca procedure.

Art. 15. – Il consiglio direttivo nomina nel suo seno un presidente, che dura in carica per l’intera durata del consiglio, ed un vice-presidente.
Il presidente ed il vice-presidente non possono essere eletti più di tre volte consecutive. Esso si riunisce ogni volta che sia necessario, su iniziativa del presidente o di almeno un quarto dei consiglieri, e comunque non meno di una volta ogni tre mesi.
Art. 16. – Le deliberazioni del consiglio direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del presidente.
Le deliberazioni del consiglio sono valide se alla riunione prende parte almeno due terzi dei consiglieri.
Art. 17. – La firma e la rappresentanza legale dell’associazione di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa e di fronte a terzi sono conferite al presidente.

Disposizioni generali

Art. 18. – Per tutto quanto non è contenuto nel presente statuto valgono le disposizioni di diritto comune.

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